giovedì 5 febbraio 2009

BUS -20°

MA VOGLIAMO PARLARE DELL'AUTOBUS?


Veramente il trasferimento da Bangkok a Chiang Mai volevamo farlo in tereno...



cuccetta, si viaggia di notte, si dorme e si arriva la mattina freschi come una rosa!


OVVIAMENTE:


Quando siamo andati per prenotare il treno, era già tutto pieno. In alternativa ci hanno proposto l'autobus. Ohi vabbè!


Facciamo il contratto con l'agenzia (sempre con il mio potentissimo inglese)




  • ore 19:30 TRASFERIMENTO DALL'ALBERGO ALLA STAZIONE DEGLI AUTOBUS CON TAXI



  • ore 20:30 VIAGGIO IN PULMAN SUPERGRANTURISMO



  • TRASFERIMENTO DALLA STAZIONE AUTOBUS ALL'ALBERGO.



  • PAIED




 




 


Ore 19:25 fermi come due stoccafissi davanti alla reception dell'albergo con bagagli in mano...


sempre con il mio potente inglese, avviso l'uomo della reception che se stiamo aspettando un taxi per la stazione degli autobus e abbiamo dato il numero della camera, anche se avevamo già fatto il check out. Bah sembra che mi abbia capito.



Si fanno le 19:45 i portieri cominciano a guardarci male (capirai li tutti in livrea e noi sembravamo due barboni... l'albergo era un 4 stelle!) Allora per evitare che ci caccassero a calci gli spiego il problema. Il portiere gentilmente mi risponde:


- C'è molto traffico, saranno sicuramente in ritardo...-


Vabbè, ci risediamo sui gradini e aspettiamo...


SI FANNO LE 20:00 Arriva il capo dei portinai (in una livrea di grado superiore) gli spiego il problema, e colto da pietà si offre di chiamare l'agenzia. Che simpaticamente non risponde.


ASPETTIAMO...


Si fanno le 20:30, Frank comincia ad agitarsi... NO PURE LUI NO! Vi dirò che anch'io cominciavo vedere sfumare la possibilità di essere a Chiag Mai domattina... e sempre più concreta la possibilità di dovere pernottare in un marciapiede a scelta.


Infondo siamo davanti ad un albergo! Prima forse è meglio che vada a chiedere se hanno una camera... Salgo alla reception, rispiego tutta la storia al tipo (il mio inglese colta da incazzatura era diventato più fluente, persino io mi stupivo delle cose che riuscivo a dire!)


Avevo già compilato il foglio per la camera e dato il passaporto, quando arriva una telefonata. Prende la mia prenotazione e la strappa! NOOOOOOO LA MIA CAMERA!!!  E mi fa:


- Scendi che sono arrivati. Era l'agenzia...-


Erano le 21:00


Alla guida del taxi un thailandese ossigenato col capello lungo e orecchini dappertutto... ci siamo guardate e subito abbiamo pensato all'unisono che saremmo finiti in un bordello. Invece a sorpresa ci ha portato a destinazione, che poi siamo passati attraverso una recinzione tagliata con le tenaglie, sono dettagli!


Finalmente di parte.





IL VIAGGIO: UN INCUBO


Già il mio ginocchio non era molto daccordo ad appoggiarsi al sedile antistante... poi al km 15 hanno azionato l'aria condizionata: una roba da paura, loro non hanno la mezza via, il loro concetto è:


L'ARIA CONDIZIONATA L'HAI PAGATA, QUINDI DEVI AVERLA!


E così ti ritrovi a 10° con un vento gelido sparato da tutte le direzioni... come che Mazinger avesse lanciato il comando: URAGANO!!!


Nell'abitacolo vieni subito avvolto da un freddo porco e non sai come scaldarti vana la coperta in omaggio che ti danno, oltre quella avevo:




  • maglietta della salute



  • maglia a maniche lunghe



  • maglia a maniche lunghe con supplemento collo alto



  • giacca della tuta con colletto turatu fin sul mento



  • giubotto Dinamo Ravenna scorse edition



  • jeans



  • calzini



  • scarpe ginniche



  • berretta di lana



Dopo due ore, cominciavo ad avere una simil-paresi agli arti inferiori e cercavo di spremermi le meningini sul cosa cavolo potessi mettermi ancora addosso, escludendo la copertura del sedile a fianco, mi è venuto in mente che nello zaino avevo il k-way e me lo sono messo, ne senso infilato e chiuso ermeticamente.


Sembravo una mummia... ma di quelle ibernate dai ghiacci!



 


 All'arrivo ormai baciavo terra come il papa! Mi guardo in giro e...


SOLO CHE, MANCAVA QUALCOSA?


Ecco, non c'era nessuno a venirci a prendere, eravamo troppo in ritardo!


Così si avvicina uno, chiama il nostro albergo e si offre di accompagnarci lui... erano le 06:00 del mattino e questo aveva mica un taxi, UN TUK TUK!!!!!


Avete una vaga idea di cosa significasse? Semplice prendersi una sventolata di giannetta del mattino che aggiunta al freddo dell'autobus ci sono voluti circa tre giorni per riscaldarci!!



 


2 commenti:

  1. Sei fantastica, i racconti dei tuoi viaggi fanno sbellicare!

    Ciao Sarina

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  2. Spetta quando te li racconto dal vivo! SONO SEMPRE PIU' CONVINTA DI AVERE SBAGLIATO LAVORO!!!

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