venerdì 12 ottobre 2007

EDERA














Nome Ogham: Gort (XII lettera dell’alfabeto arboricolo)




Tradizione e simbologia:



L’edera è un’importante pianta magica contro gli spiriti maligni e simbolo di fedeltà.

Nell’alfabeto Ogham ci insegna che non è possibile essere del tutto certi del proprio autocontrollo quando si è in presenza di ostacoli esterni; si può essere incapaci di agire all’inizio ma attraverso l’esperienza e la ricerca interiore si possono superare tutti gli ostacoli.

E’ simbolo di ebbrezza sacra che porta in contatto con le parti più profonde di se stessi e indica la spinta alla ricerca della propria anima. Aiuta chi vuole intraprendere un cammino di conoscenza interiore e chi vuole iniziare un processo di rinnovamento radicale. Cura le ferite interiori.

L’animale totemico a lei collegato è il SALMONE, la divinità ARDUIN, la pietra l’AGATA ROSSA.



Proprietà terapeutiche:



Si usano le foglie giovani. Ha azione antispasmodica.

L’impacco è curativo di alcune malattie della pelle, dei dolori reumatici e delle scottature.

Il decotto di foglie e aceto può servire come collutorio nel mal di denti.



Calderone del druido:





Il DECOTTO si ottiene con 200 g di foglie fresche o una manciata di foglie secche in un litro di acqua bollente, protraendo l’ebollizione per 10 minuti. Da applicare in caso di reumi, nevriti e cellulite.

I CATAPLASMI, per gli stessi problemi, si preparano con ¼ di foglie fresche di edera unite a ¾ di farina di lino.



Pifor22259 suggerisce  un altro utilizzo delle foglie d'edera. 

Tenendo teso, davanti alla bocca, il bordo di una di queste foglie, infatti,  si otteneva un suono simile a quello di uno strumento ad ancia con una buona estensione e sonorità. Se ne ricavava una specie di flauto dolce costruito con la corteccia di castagno e munito di fori o più spesso di stantuffo per variare il suono.












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